Da mesi non si parla d’altro; dopo il fallimento dell’operazione di acquisizione di Google da parte di Microsoft la scorsa estate, ci avviamo infatti ad assistere al più importante scontro dai tempi di Internet Explorer Vs. Netscape negli anni ‘90.

Il 2004 sarà probabilmente l’anno della transizione; i concorrenti in campo e quelli ancora fuori spenderanno fino all’ultima goccia dei loro budget (e del loro tempo) cercando di realizzare nuovi accordi di partnership, affilando le armi e la tecnologia per ritagliarsi una posizione di vantaggio in un mercato in forte e continua crescita come è quello degli sponsored links . Per lo scontro finale però, molti segnali concordano in questo senso, bisognerà attendere l’inizio del 2005.


Proprio nel 2005 scadrà infatti la partnership tra MSN e Overture (rinnovata solo a gennaio 2004), ed in più, ancora più importante, nei primi mesi dell’anno è previsto il lancio del nuovo sistema operativo di Microsoft (nome in codice Longhorn) che integrerà un nuovo sistema di ricerca e file storage: il WinFS.

Su newsgroup e siti specializzati circola con sempre maggiore insistenza la voce secondo la quale questo nuovo strumento di “ricerca” sarà completamente integrato all’interno del sistema operativo ed aggiungerà, alle classiche funzioni di ricerca su hard-disk locale (comunque migliorate permettendo la gestione e l’uso dei metadata), una nuova funzionalità in grado di interagire anche con l’ambiente web.

Così facendo, l’utente del nuovo Windows sarà in grado di rintracciare materiale su una particolare parola chiave ricercando contemporaneamente tra i propri documenti Office, le email, i file digitali (musica, video, etc.) ed i siti Web all’interno dei quali è possibile trovare riferimenti alla keyword scelta. Secondo i bene informati, Microsoft starebbe anche valutando la possibilità di integrare in questo strumento anche il cosiddetto geotargeting; in pratica per mezzo di questa ulteriore funzionalità la ricerca potrebbe farsi ancora più mirata e l’utente, utilizzando il proprio CAP, potrebbe ricercare, ad esempio, un ristorante “caratteristico” utilizzando come primario il criterio di prossimità. Google e Yahoo! hanno già sperimentato negli USA qualcosa di simile; le opportunità di business sono in effetti evidenti.

Ad ogni modo, da queste poche notizie, la tattica di Microsoft sembrerebbe ricalcare fedelmente quella utilizzata contro Netscape quando, nel 1996, Internet Explorer fu integrato all’interno di Windows95; Google ha dunque i giorni contati?

In realtà, analizzando con attenzione anche gli eventi del ’96, il fattore “integrazione” ha svolto un ruolo assolutamente marginale; nel determinare il risultato della competizione hanno svolto un ruolo ben più rilevante da un lato il coraggio ed il marketing di Microsoft e dall’altro l’incapacità da parte di Netscape di rispondere in modo semplice alle nuove esigenze degli utenti web.

Netscape 6.0 è stato il caso più rappresentativo di questo “limite” di Netscape; un browser instabile, nato forse con troppe pretese di integrare aspetti della navigazione anche molto distanti tra loro, costretto a confrontarsi con un rivale di sicuro più limitato, ma più semplice, veloce e (incredibile a dirsi) più stabile.

Ad un anno dalla sfida decisiva tra i motori di ricerca, Google, ma anche Yahoo! e tutti gli altri potenziali competitor, hanno la grande opportunità di imparare dagli errori commessi da altri prima di loro nella sfida al gigante dell’IT mondiale.

Ripeteranno gli stessi errori o riusciranno ad essere realmente innovativi?

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