È da qualche settimana che vivo a Londra e durante il fine settimana sono solito comprare il The Guardian. Un’impresa non da poco in considerazione del volume e del numero di inserti delle edizioni del weedend.

All’interno del quotidiano si trovano ovviamente brochure promozionali soprattutto di aziende di computer (Dell su tutti) così come succede regolarmente anche da noi. In uno degli scorsi numeri del fine settimana però, ho trovato qualcosa di inaspettato. Una bella brochure di Amazon.co.uk in formato A4 ripiegato, con 12 pagine di prodotti, per metà dedicate all’elettronica di consumo e per metà alla casa e al giardinaggio, oltre alla classica promozione di consegna gratuita per acquisti superiori a £25.

Forse non mi dovrei sorprendere come residente del Regno Unito, in fondo il 60% della popolazione inglese è online. Mi sono però sorpreso come utente italiano di scoprire che l’acquisto online sia diventato così diffuso al punto che Amazon decida di investire off-line per raggiungere il proprio target.

Forse a pensarci bene l’utente inglese non ha tempo per navigare sulla rete durante la settimana e la comunicazione online non è in grado di raggiungere il target di Amazon. È anche vero che la dispersione è ormai così ridotta che l’investimento è comunque giustificato. Ma la domanda che più mi assilla è se arriverà anche per il Corriere e Repubblica il tempo in cui avranno tra i loro inserti anche un leaflet di Yoox o IBS?

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