Si sente sempre parlare di privacy. Tutti sono preoccupati della privacy nella propria casella di posta (anche se gli spammer non sanno nemmeno chi siamo) o delle immagini registrate dalle telecamere del centro (nel 50% dei casi non funzionano e dopo poche ore i dati vengono cancellati), ma nessuno si preoccupa del fatto che la crescita di Google sta mettendo sempre più a rischio (questa volta veramente, anche se solo potenzialmente perché non sappiamo che cosa facciano) la nostra privacy.


Tutti usiamo Google.

Google tiene i cookie sino al 2038.

Google sa chi registra i siti e quando li registra e da dove li registra etc. (è anche registrar infatti)

Gmail è sempre più diffusa (google sa tutti i messaggi che ci mandiamo con gmail).

Google, con la toolbar conosce tutti i siti che visitiamo e conosce tutte le ricerche che effetuiamo.

Con Talk, Google sa anche quello che chattiamo.

Con il Desktop sa quali sono i documenti all’interno del nostro pc.

Adesso faranno anche Googlepay (tipo PayPal) e quindi sapranno anche che cosa compriamo e quanto lo paghiamo.

Ci sono centinaia di aziende che sanno una parte di tutte queste cose, ma Google le riunisce tutte.

Il fatto che poi Google collabori con Washington per la lotta al terrorismo e che nemmeno ai tempi d’oro di Hoover (fondatore dell’FBI) c’erano così poche garanzie per la riservatezza dei cittadini, e il fatto che Google è transnazionale, unito al fatto che stanno assumendo ex agenti CIA e NSA, mi fa pensare: e se dovessimo preoccuparci di più dello strapotere (di intelligence) di Google piuttosto che delle spam su Cialis e Viagra spedite a vedove ottantenni?

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