E’ indubbiamente un momento molto delicato nell’evoluzione della brand image di Apple; negli ultimi mesi prima il passaggio agli odiati processori Intel, poi il rilascio di Bootcamp che consente sui nuovi prodotti basati il dual boot con Windows hanno scosso profondamente l’immagine della casa di Cupertino, in particolare modo tra i fedelissimi.

Forse proprio per rispondere al disorientamento di molti affezionati, Apple ha prodotto una serie di spot TV con due personaggi che, ironicamente, si presentano come Mac (giovane, brillante e “attaccabottone” con una avvenente macchina fotografica giapponese) e Pc (avete presente Bill Gates? Un filo più ciccio).


I due sono protagonisti di sei avventure dai titoli decisamente esplicativi: Viruses, Restarting, Better, iLife, Network e WSJ.

Credo si tratti di un buon esempio di marketing virale, in linea con la comunicazione Apple degli ultimi anni e con la non trascurabile componente di una comparazione di prodotto onesta quando Mac ammette la superiorità di Excell come foglio di calcolo, e feroce, ad esempio, quando viene fatto notare che in bundle con Mac c’è la suite iLife, e con un Pc .. beh, la calcolatrice, l’orologio ….

Insomma un modo facile, ma efficace (e credo anche poco costoso) per marcare, ancora una volta, la differenza tra “essere” un PC ed “essere” un Mac

Ah, dimenticavo, questo post lo sto scrivendo sul mio Mac. :)

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