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Speciale Milia/Miptv [prima parte]
Autore: Maurizio Goetz | Categoria: Avvistamenti | Data: Lunedì, 11 Aprile 2005 

miptv2005_logo.gif Mi trovo qui al Milia/Miptv, mercato internazionale dell'audiovideo e dei contenuti digitali. Dopo un periodo di crisi, il Milia si e' ben ripreso da quando l'evento si e' fuso con il Miptv. Se l'anno scorso si e' parlato molto del futuro della pubblicita', quest'anno e' stato il tema centrale. Come ho gia' avuto modo di scrivere su Imli, oramai il fatto che la frammentazione delle audience sia una realta' concreta e non una tendenza e che le nuove tecnologie come il DVR o la progressiva penetrazione del broadband stanno concretamente minacciando i business model delle emittenti televisive e' chiaro a tutti gli operatori, che non stanno facendo sperimentazione, ma si stanno mettendo seriamente a confronto sui nuovi business model. Nella prima conferenza dedicata alle nuove forme di pubblicita' si e' parlato di branded entertainment , non come moda del momento ma come una delle possibili direzioni strategiche da prendere.

L'obiettivo del branded entertainment e' quello di trovare nuove modalita' di integrazione tra l'espressione dei valori di un brand con i contenuti fruiti dagli utenti. Si e' nuovamente ribadito che il branded advertainment non e' il product placement, dove si mostrano anche surettiziamente i prodotti di un brand all'interno di un programma. E' una forma in cui uno sponsor associa il suo marchio ad un contenuto televisivo che costruisce insieme al broadcaster.
L'attenzione per la pubblicita' cala progressivamente ecco perche' occorre trovare nuove modalita' per coinvolgere gli spettatori che con le televisioni digitali hanno a disposizione molta piu' scelta di contenuti, programmi e servizi.

Intervento illuminante quello di Nandini Gulati, Integrated Marketing Communications Manager di Coca Cola Europe, Eurasia e Middle East, che senza peli sulla lingua ha detto chiaramente che "cio' che ha funzionato nel passato ora non funziona piu'. La pubblicita' sicuramente non e' morta, ma non e' piu' sufficiente per comunicare con i propri consumatori. Oggi ci sono alternative per gli utenti come le consolle di gioco, la comunicazione sui telefoni cellulari, perche' e' cambiato il modo di informarsi e di divertirsi. Occorre trovare nuove alternative per comunicare su tutti i luoghi e momenti in cui la pubblicita' non riesce ad arrivare. Nei prossimi giorni si parlera' diffusamente di nuovi business model per il broadband, per il mobile e per la tv digitale. Restate sintonizzati.

Commenti

Spesso gli operatori parlano di broadband intendendo internet ad alta velocita' non solo per le potenzialita' espressive che offre ma soprattutto perche' internet e' associato con la parola gratis. Usando il termine broadband si cerca di tornare verso i contenuti a pagamento. Internet in un prossimo futuro avra' ancora piu' importanza di oggi. I miei prossimi post ne parleranno.

Inviato da: Maurizio Goetz @ 12.04.05 14:41

Caro Maurizio, con riferimento al tuo ultimo articolo, credi quindi che internet, grazie alle sue peculiarità, possa giocare un ruolo importante come media di riferimento per l'advertising del futuro ?

Chi in Italia si sta occupando di advertising legato all'offerta di contenuti video multimediali ? Puoi farmi qualche esempio / nome ?

Ho sempre avuto un occhio di riguardo verso l'allestimento di eventi multimediali e mi piacerebbe riuscire ad esser pronto - anche dal punto di vista tecnico e dell'offerta - nel momento in cui la fornitura di servizi di questo tipo dovesse suscitare realmente l'interesse dei reparti marketing delle aziende più evolute del mio settore.

Tuttavia - e perdona il mio scetticismo - devono ancora arrivare al banner...il salto verso l'advertising multimediale mi pare un po' come il passo più lungo della gamba, non credi ?

Ciao, Fil

Inviato da: Filippo Ronco @ 12.04.05 00:19

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