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26.04.05

Complicità per conquistare il cliente

LAST MINUTE - Boss LookingVisitando casualmente Lastminute.com (il sito inglese, non quello italiano) mi sono imbattuto in due "iniziative" molto divertenti, accomunate dalla stessa strategia comunicativa.

La prima è costituita da un link in alto a destra nella home page che recita "The boss is watching - Look busy!" e rimanda a questa pagina, con le sembianze di un file Excel pieno di numeri e grafici. L'evidente messaggio sotteso a questo mini-tool è "So che stai guardando il mio sito dal lavoro, ma non preoccuparti, ti copro io, continua pure a farlo tranquillamente".

election_last.gifL'altra iniziativa è "Vote for lastminute.com", ed è una sorta di giochino che prende spunto dalle imminenti elezioni inglesi e permette all'utente di dare un voto alternativo ("What would you most like to get rid of") e di far recapitare al vincitore un biglietto di sola andata per il Triangolo delle Bermude.
Il voto è introdotto con testo dal tono molto friendly e inclusivo: "Are you thinking what we're thinking? Elections don't come much bigger. But this campaign is so dull even John Prescott isn't up for a rumble. It seems most of us would rather go to a pole-dancing lesson than the polling station."

Pur essendo due cose molto diverse, hanno in comune la strategia di contatto e di "conquista" del cliente: la complicità!
In entrambi i casi infatti Lastminute.com si pone con un amico che condivide gli stessi problemi dell'utente/potenziale cliente: il capo che passa a controllare o la noia per le elezioni.
Il messaggio è "Hey, siamo come te, sei uno dei nostri, siamo tutti nella stessa barca". E il fatto che queste iniziative non siano legate ad un'offerta commerciale rafforza ulteriormente l'onestà del messaggio.
Ovviamente non è che quelli di Lastminute sono disinteressati e fanno queste cose semplicemente per divertire l'utente, ma cercano di creare una relazione extra-commerciale che poi si riflette nel comportamente d'acquisto del cliente, nella sua fiducia, nel rafforzamento del brand e nella possibilità di generare un circolo virtuoso in maniera virale.
Così quando un utente dovrà cercare un viaggio online di sicuro si ricorderà di essersi divertito l'ultima volta e tornerà a visitare il sito, e magari acquisterà senza far troppo caso alle differenze di prezzo.

Di certo queste cose non porteranno vendite dirette e forse nemmeno nel breve periodo, ma influiscono nella relazione di lungo periodo con il cliente, cosa che quasi sempre viene trascurata in modo molto miope.

@ 26.04.05 15:00