IMlog
E tu in che blog-fase sei?
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 18 Ottobre 2007 

Da quando anche i blog, come la luna e le pillole anticoncezionali, hanno le fasi?

human_network.jpg
Il blog di Lapo!
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 5 Settembre 2007 

lapo.jpgProbabilmente lo sapevate già, ma Lapo ha un blog!
Di più, un corporate blog, perchè è il blog della sua azienda, ItaliaIndipendent, sì, quella che vende occhiali da 1.000 €

Chissà se anche Patrizia detto "Il carabinere" ne ha uno...

The Next Web Awards: vota e vinci un iPhone
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Lunedì, 28 Maggio 2007 

nextwebawards.jpgThe Next Web Awards è una sorta di concorso con votazione online che ti permette di votare online i tuoi siti 2.0 preferiti divisi per categoria.

Il 1° giugno ci sarà ad Amstedam una cerimonia di premiazione.
L'idea mi sembra carina ed il sito è molto ben fatto. E poi si può vincere un iPhone ;-)

Ecco i miei voti:
nextwebawards_myvotes.jpg

Nasce il blog di IAB Italia
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Lunedì, 19 Marzo 2007 

Online sul network di Blogosfere il blog ufficiale di IAB Italia. Ecco la presentazione di Marco Montemagno:

Lulu.com in Italia: intervista di Dmag
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 28 Febbraio 2007 

Segnalo un'interessante intervista fatta da Dmag alla pr manager di Lulu in Italia, Eleonora Gandini.

Buona lettura :)

E' online Italia.it
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 22 Febbraio 2007 

ITALIA.ITAndate a fare un giro, io sono rimasto a bocca aperta. Dai punti di domanda nella barra in basso (immagino siano caratteri cinesi) alle informazioni disponibili . Sicuramente sarà una versione beta. Sicuramente...

La Chiesa in YouTube!
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Domenica, 11 Febbraio 2007 

stemma.jpegSul Guardian di oggi sono analizzati i beneficiari dell'acquisizione di YouTube da parte di Google. Ci sono i fondatori e le classiche venture capital per cui non c'è nulla di nuovo. Ma ci sono anche la Chiesa Episcopale e l'Università di Oxford, che hanno creduto fin dagli albori al progetto di YouTube. L'articolo si conclude con la rivelazione shock per cui la centralinista possiede ora (se non le ha già vendute) $1,2 milioni di azioni di Google. Non male, eh? E non utilizzavano delle linee in dial-up... :)

Google o Yahoo? Tutti e due...
Autore: Francesca.Gugliucci | Categoria: Avvistamenti | Data: Martedì, 23 Gennaio 2007 
gahooyoogle

Il dubbio amletico che qualcuno si è spesso posto nell'intraprendere una ricerca sull'uno o sull'altro motore, potrà essere presto risolto, senza far torto a nessuno.

Su Gahooyoogle è possibile visualizzare contemporaneamente, ma anche separatamente ai lati dello schermo, i risultati di una query.
Senza penalizzare neanche i link sponsorizzati di Google e Yahoo il confronto tra le rispettive Serp è ancora più accentuato, ora più che mai anche la visuale anche sui rispettivi posizionamenti di un annuncio non sfuggirà neanche ai più distratti.

La navigazione sulle rispettive finestre a partire dai risultati dei motori può proseguire in modo separato sui vari siti oppure procedendo sull'uno o sull'altro con ulteriori ricerche.

L'evoluzione nella navigazione con i browser, a partire da Firerox ed ora anche con Explorer 7, che ci ha permesso di organizzare la navigazione in schede all'interno della stessa finestra, è ulteriormente sezionata a favore di una utenza che vuole sempre più avere la possibilità di confrontare.

Google e Yahoo sono in competizione ma a vederli così manca solo il fotofinish!

Si aggiungerà una competizione parallela (destra-sinistra) tra i motori oltre che ad una verticale (sopra-sotto) sui posizionamenti?

Aggiornamento a pagamento
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Venerdì, 19 Gennaio 2007 

Leggo che Apple ha deciso di mettere a disposizione dei clienti un aggiornamento per la scheda wi-fi degli ultimi Mac. E fin qui... pare però che per questo tipo di aggiornamento sia previsto un obolo simbolico di $2 per ragioni fiscali. Chi si prende la briga di calcolare la presunta somma totale di questo piccolo contributo?

Via Mytech

Apple news
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 10 Gennaio 2007 

keynote.jpgCome preannunciato la presentazione di Steve Jobs ha lanciato due nuovi prodotti che lasceranno sicuramente il segno: un telefono (iPhone) e un media center (Apple tv). In particolare mi pare che l'iPhone sia molto succulento, peccato per Apple che non siano riusciti a presentarlo per lo scorso Natale.

Skype Italia chiude ma "non lo dice"?
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Lunedì, 4 Dicembre 2006 

SkypeLeggo che forse Skype Italia "chiude", ovvero viene riassorbita dalla sede UK dove verrà riunificato tutto il marketing.

Al di là delle riflessioni che si possono fare al riguardo (che sono tante), non sarebbe stato molto bello leggerlo sul blog si Skype invece che su Punto Informatico?

Promossi in Serie X
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Venerdì, 17 Novembre 2006 

header_logo_3.jpgTra un pannolino e una licenza, sono riuscito a cogliere che forse qualcosa di importante è accaduto nel mondo della telefonia mobile: 3 lancerà un servizio chiamato X Series che sembra finalmente in grado di portare la connessione broadband sui telefoni cellulari a prezzi "ragionevoli". Partirà dalla Gran Bretagna a gennaio 2007 e in altri 3 (ovviamente...) mercati entro il primo quarto dello stesso anno. Si pagherà una tariffa per accedere ai servizi di base e un costo maggiore per scaricare dei video di altra qualità (non siamo ancora di fronte ad una vera e propria net-neutrality per tornare al post di Matteo).

I nomi delle aziende presenti al lancio che si è tenuto a Londra sono di tutto rispetto. Consiglio di ascoltare la presentazione del MD di Hutchinson Wampoa: spassosa! :)

Effetto Riotta
Autore: Elisabetta.Oldrini | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 28 Settembre 2006 

Già si vede l'effetto del nuovo Direttore del TG1, Gianni Riotta: non solo è apparso l'indirizzo internet del tg durante la sigla, ma i giornalisti stessi invitano gli utenti a visitare il sito per trovare tutte le notizie.
Ottima iniziativa in linea con le più moderne dinamiche di integrazione delle piattaforme mediatiche, solo che ora ci sarebbe da rifare il sito da zero, magari prendendo ispirazione da Sky.

La rana pazza e l'australiano saggio...
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 14 Settembre 2006 

rana_pazza.jpgIl caro vecchio Rupert Murdoch continua con lo shopping, acquistando, per 188 milioni di $, la quota di maggioranza di Jamba, società tra i leader mondiali del settore loghi e suonerie.
Qui il comunicato sul sito Verisign (in inglese).

Evidentemente il settore, sospettato di avere vita breve, ha ancora un interesse elevato. Visto che quello che è successo con Myspace, acquistato per una somma considerata astronomica ma già ripagato grazie all'accordo pubblicitario con Google, mi sento di dare fiducia all'australiano saggio.

E comunque confermo che in Italia il settore tira ancora alla grande. Finchè dura :)

Siti e stili di vita
Autore: Elisabetta.Oldrini | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 16 Agosto 2006 

Repubblica oggi mette in prima pagina un articolo che racconta, tramite una classifica, i siti protagonisti della rivoluzione culturale, economica e sociale degli utimi 15 anni.
L'articolo viene ripreso dall'originale di domenica pubblicato sull'Observer (ma possibile che i nostri giornalisti non possano evitare sempre il servilismo verso i quotidiani stranieri?!). Molti dei siti sono i soliti noti come eBay, Amazon, Blogger.com, Google, YouTube, ma ci sono anche siti di news indipendenti e famosi nei paesi dove l'inglese "si mastica bene". Siti che non seguono i diktat dei grandi gruppi e grandi interessi politici come Salon.com che grazie a Internet ha raggiunto un'ampio pubblico e che vive di advertising online. Un esempio italiano potrebbe essere, in questa categoria, il blog di Beppe Grillo.
Come segnalato nei commenti (e aggiunte) dei lettori dell'Observer non bisogna dimenticare altri siti fondamentali come LastMinute.com, Flickr, i vari torrent.
Siti italiani da aggiungere in classifica? A me non ne vengono in mente, a parte un paio di siti di ricette online che hanno rivoluzionato le mie capacità culinarie e salvato diverse cene :-), ma che dubito possano far parte della classifica.

Neutrali in rete
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Venerdì, 4 Agosto 2006 

Segnalo un ottimo articolo di Massimo Fubini sulla net neutrality. Mi pare che sia utile fare il punto della situazione in questo momento di liberalizzazioni, soprattutto quando certe libertà si danno per scontate.

Decidi tu lo spot che va in TV
Autore: Giuseppe.Mayer | Categoria: Avvistamenti | Data: Martedì, 4 Luglio 2006 

acquarius.JPGVotaquarius.it è il sito pensato per promuovere il lancio in Italia di Acquarius, nuova bevanda di Coca Cola; all'interno del sito è possibile vedere, e votare, due diverse versioni dello spot. La versione che riceverà più voti farà effettivamente parte della campagna in onda a partire da settembre, con le varie declinazioni, anche su stampa, affissioni etc etc.

Mi sembra un bel modo di usare la rete per far crescere interesse e curiosità su un nuovo prodotto; personalmente ho votato la versione B. :)

Buona visione!

Ebola Industries inaugura il viral blog
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 8 Giugno 2006 

I ragazzi di Ebola Industries, dopo il viral search engine, inaugurano il proprio blog: Ebolablog.com
Lo segnalo con piacere perchè entrambe mi sembrano iniziative interessanti e ben fatte.
Sbirciando sul blog, tra l'altro, ho trovato questa strepitosa pubblicità dell'Adidas:

ponte_adidas.jpeg
Google spreads
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 7 Giugno 2006 

Spread.gifHo provato il nuovo Spreadsheets di Google e mi pare di poter dire che ancora una volta il prodotto sia ben fatto.

Si tratta di un foglio elettronico online che può essere modificato e condiviso con altre persone. Abbiamo fatto delle prove con Matteo e Giuseppe, realizzando dei fogli abbastanza semplici che ci hanno permesso di cogliere quanto la condivisione sia veramente la caratteristica chiave di questo tipo di applicazione. Senza dimenticare la compatibilità con i formati di Excel.

Per ora non ci sono alcune funzioni molto "aziendali", come le macro e le pivot, ma non credo che l'intenzione sia quella di arrivare a tanto ed erodere quote a Microsoft in quel target così basilare per l'attuale monopolista. Certo è che importando dei piani di budget abbastanza semplici, il servizio online ha interpretato i file correttamente, permettendomi di lavorarci come se fossi sul ben più costoso Excel, con in più la possibilità di condividere online e consentire l'editing a colleghi che potrebbero essere ovunque nel mondo. Non male.

Sinergie globali
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 25 Maggio 2006 

Era nell'aria da tempo, Yahoo!, eBay e Microsoft stavano discutendo della possibilità di unire le forze per contrastrare l'avanzata di Google. Ora è ufficiale: Yahoo! e eBay stanno iniziando a lavorare insieme. E Bill chi se lo prende, nessuno?

Una nuova Suit per Google
Autore: Federico.Riva | Categoria: Avvistamenti | Data: Sabato, 6 Maggio 2006 

google_money.jpgQualche tempo fa feci notare al mio amico Jacopo Gonzales che su Google erano presenti degli AdWords alquanto discutibili. Scrivemmo un paio di post, e la cosa sembrava finita lì; come al solito sembrava che la grande G non sarebbe stata minimamente intaccata dalle considerazioni di due appassionati italiani di web.

Le cose sono andate invece diversamente, a dimostrazione che scrivere, parlare e contestare (anche chi appare inattaccabile) può servire, non tanto per punire (questo non accadrà), quanto piuttosto per migliorare un prodotto o un servizio (come quello di Google) che non migliora concretamente da tanti anni.

Non contento di avere pubblicato la notizia su IMLI, Jacopo si decise a pubblicarla anche su un famoso forum U.S.A. dedicato proprio ai motori di ricerca; il thread fu molto letto (oltre 11 mila persone) e oltre al fatto che - come prima conseguenza - gli Adwords furono velocemente eliminati, c'è stato il fatto che un politico americano ha deciso di fare causa a Google per incitazione e distribuzione di pedopornografia.

Sottolineo subito che non sono d'accordo con le affermazioni del parlamentare statunitense, ma sono contento che a Mountain View ci sarà adesso qualcuno che si chiederà se non sia il caso di fare più attenzione alla policy editoriale, ma soprattutto alla sua applicazione, che regola la pubblicazione degli annunci. Voglio infine sottolineare che la cosa più grave non sono gli annunci che possono essere trovati su Google, ma i risultati organici, che sono infinitamente più cliccati e che - nel caso della pornografia minorile - non sono filtrati in nessun modo, senza alcuna giustificazione che non sia quella di una fittizia 'libertà di ricerca'.

P.S.: Oggi ne parla anche Ansa.it ;-)

Google Italia official blog
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Martedì, 4 Aprile 2006 

google_it.gifAnche Google Italia, dopo US, Cina, Giappone, Corea e Messico, ha il suo blog ufficiale, inaugurato ieri, 3 aprile, con il primo post di Stefano Hesse, corporate communications manager e blogger di lungo corso!

Purtroppo come tutti gli altri blog di Google nemmeno questo dà la possibilità di commentare :(

Prove di citizen journalism, ma che sito brutto!
Autore: Giuseppe.Mayer | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 30 Marzo 2006 

city_logo.JPGCapitato per caso sul sito del free press City, ho scoperto una, a mio modo di vedere, interessante iniziativa di user generated content denominata "Ora Scrivi Tu".

In pratica ai lettori online viene data la possibilità di scrivere un articolo, magari corredato anche da foto, inserirlo in una particolare rubrica e, dopo convalida, vederselo pubblicato online; francamente non so se gli articoli vengono poi pubblicati anche sull'edizione cartacea, ma mi sembra comunque un esperimento interessante da segnalare.

Fa da contrappeso a questa iniziativa il sito, davvero inusabile; ecco un modello, secondo me, di cosa NON fare con Flash, che è una tecnologia bellissima, ma quando è fine a se stessa e non risponde ad esigenze di navigazione rischia solo di confondere.

Senza considerare che il sito in questione è visibile SOLO con Internet Explorer; se infatti provate a visualizzare http://city.corriere.it/ con Firefox, ad esempio, l'esperienza che vi troverete a vivere è straniante; la pagina si scompone, i link su flash fanno cilecca, etc etc.

Per carità, non è certo dal sito che un free press genera la quota maggiore dei suoi ricavi, ma visto che dovevano realizzarne uno, forse, un progettino di navigazione potevano tirarlo giù con qualche test multipiattaforma, no?

Pubblicità regresso
Autore: Jacopo.Gonzales | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 15 Marzo 2006 

minorenni.gifDopo il post di Federico di ieri, la saga degli annunci illegal sembra continuare. Chi si dovrebbe muovere per modificare questa situazione, sta dimostrando di avere i piedi chiodati.
Notavo qualche istante fa, con una certa dose di illusa soddisfazione, che l’annuncio sul preteen sex era stato rimosso, quando ne vedo apparire un altro. Ma questo controllo editoriale lo vogliamo far funzionare o no? Google sveglia!!! Mi sono veramente rotto di vedere questi annunci vergognosi pubblicati liberamente su quello che, ironia della sorte, viene considerato il miglior motore di ricerca. Forse delle volte è meglio ricredersi sulla definizione che si ha di migliore. Magari il più usato, ben lontano dall’essere il migliore comunque. Che squallore. Altro che don’t be evil, il motto in queste ore dovrebbe essere Don’t be teen!

Asian preteen sex???
Autore: Federico.Riva | Categoria: Avvistamenti | Data: Martedì, 14 Marzo 2006 

adwords.gifTempo fa, quando lavoravo per un motore di ricerca dalle belle speranze, introdussi (era l'anno 2000) un sistema di filtering delle ricerche che avrebbero potuto portare a risultati di ricerca pedofili e pedopornografici; il filtro era molto semplice e veniva attivato (usavamo il Perl all'epoca) con la combinazione di determinate keys (tipo: preteen + porn); ne parlarono anche i giornali e una trasmissione di Canale 5, ma nessun altro SE fece mai nulla di simile (i mean: the big players); dopo anni la situazione è rimasta invariata; guardate qui. Lasciamo stare i piccoli algoritmi crescono (come direbbe Jacopo), ma qui mi sembra veramente che ci sia menefreghismo totale; ci si affida a una directory scoppiata, non aggiornata e prezzolata come Dmoz per determinare l'affidabilità dei siti (ecco l'apporto umano, troppo umano di Google) e non si ha il minimo controllo (stop keys e stop function) per chi indicizza siti con evidente scopo di promuovere il turismo sessuale con le minorenni. A me fa schifo. Don't be evil (for free).

Web 2.0: è ancora roba di Google!
Autore: Giuseppe.Mayer | Categoria: Avvistamenti | Data: Venerdì, 10 Marzo 2006 

Giusto ieri parlavo con un collega dell'MBA delle nuove aziende nate con la prospettiva del web2.0, delle opportunità di business e dei (potenziali) rischi per Google etc.

Dato che siamo lontani (io firenze, lui milano) ho creato allora un documento su Writely (word processor online e ... free) con l'obiettivo di condividere con questo collega info, riflessioni e link sul tema.

Notizia di ieri: Google ha acquistato Writely... ma non avevano detto che loro volevano occuparsi solo di search? :)

Google come la Fiat?
Autore: Federico.Riva | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 9 Marzo 2006 

Il mio amico Jacopo mi ha sottoposto stamane il link di ThreadWatchche parla del nuovo brevetto di Google. Si tratta di una specie di 'corollario' rispetto al patent che qualche mese fa attirò l'attenzione di tanti esperti di SE. Beh, sinceramente mi fa un po' sorridere questo dichiarazionismo tecnicistico di Google, che sembra sempre di più finalizzato - con un'opera di propaganda (agli esperti) più che di 'agitazione' a colmare le lacune ormai evidenti che - proprio perché ancora...

il più grande e migliore motore di ricerca al mondo - dovrebbe fare arrossire i dirigenti di Google e incazzare un pochino anche i suoi utenti. Spiego perché: tutto quello che sta scritto nei due ultimi brevetti è molto condivisibile; in questo momento non sono affatto preoccupato del fatto che Google possa diventare un Grande Fratello occulto (certo gradirei che ci fosse più trasparenza di quella che sinora hanno dimostrato da Mountain View); il problema vero è sapere quando tutte queste 'belle cose' saranno realizzate. Vi faccio alcuni esempi; io sono proprietario di alcune decine di domini che precedentemente avevano un contenuto e ora ne hanno un altro; anzi non hanno nessun contenuto ma portano con un redirect apache a un altro sito (tutti allo stesso sito); questa operazione è stata realizzata 25 giorni fa; i siti in oggetto raccolgono centinaia di migliaia di pagine indicizzate dal grande motore di ricerca e alcune sono posizionate molto bene sia in Italia sia all'estero; queste pagine vengono visualizzate con keyword le più varie che nulla hanno a che fare con il contenuto del sito a cui puntano ora lato server. Bene, io pensavo che al primo passaggio, Google si accorgesse dell'inganno e non solo eliminasse le pagine dall'indice, ma bannasse i suddetti siti (non quello di destinazione ovviamente perché non sarebbe giusto). Bene, dopo 25 giorni non è successo nulla di tutto questo e ogni giorno circa 5000 utenti unici italiani cercano - magari - un modello di bmw usata e si trovano sul mio sito (di...entertainment). Il fatto è che Google è passato e passa ogni giorno su queste decine di siti e ha anche modificato alcune descrizioni e titoli dei siti stessi, pur non togliendo nemmeno una pagina.
Se non sono in grado di capire che ci sono sul loro motore centinaia di migliaia di pagine indicizzate che portano allo stesso sito che nulla a che fare con esse, come potrei pensare che sono in grado di
1) 'vedere quel che faccio col 'pointer' (il mouse io non lo uso...)
2) capire quali sono le mie preferenze (magari con categorie psicodemografiche)
3) quindi 'propormi' (consapevolmente o no, questo non importa) dei risultati di ricerca che si attaglino meglio alla mia personalità e gusti (ancora un mistero per me medesimo).
Altro esempio; cercate "comprare mazze da baseball" su Google; ci sono almeno 4 risultati di ricerca tratti da un mio pezzo scritti tempo fa e nessun vero link utile per comprare mazze da baseball; se guardiamo poi agli adwords, la situazione non è certo migliore: mercatini grandi e no, generici e con url generici che potrebbero essere inseriti anche per 'comprare guanti da cucina".
E' possibile che Google non capisca che se uno cerca 'comprare mazze da baseball' non cerca un sito che contenga la phrase 'comprare mazze da baseball', ma che le venda effettivamente? Tenete conto poi che non ho fatto nessun bombing su queste keys (come potete vedere dai link e dagli url delle pagine).
Terza cosa: quante volte vi è capitato di andare su un sito che ospita gli AdSense e di vedere che gli spot non hanno nulla a che fare col contenuto della pagina ma solo con alcune 'parole' e quante volte Google ci ricorda che il cielo è blu e per quali motivi? (terza elementare come direbbe qualcuno...). Poi cliccando questi banner appare chiaro come fa Google per trovare informazioni (inserendo frasi che 'presumibilmente' sono presenti nella pagina).
La lista di sbrindellamento di Google è lunghissima e più leggo di queste fantascientifiche ipotesi echeloniane più mi viene da pensare che io mi accontenterei di una cosa: avere delle descrizioni dei siti che per lo meno siano attinenti non tanto con quello che vuole il webmaster ma con quello che vuole il webmaster nel caso che Google ritenga, dall'alto della sua mountain di saggezza, sia giusto. Cominciamo con un ritorno delle description tag decente. Se Google sta ancora cercando gente esperta in LSI (fino a poco fa c'erano dei meta-adwords in proposito), possiamo attendere ancora qualche anno prima che si occupi dei movimenti di miliardi di mouse e ne capisca qualcosa :)
Perché Google come la Fiat? Perché la strategia del 'tanto nessuno ci toglierà fette di mercato' è forse la miopostrategia peggiore che si possa adottare, soprattutto in internet. Altavista docet; will google do the same?

Spam o non spam ?
Autore: Enrico.Bianchessi | Categoria: Avvistamenti | Data: Lunedì, 6 Febbraio 2006 

La notizia , riportata tra gli altri da Punto Informatico, della decisione di AOL e Yahoo di offrire alle aziende la possibilità di bypassare i filtri antispam pagando, non può non lasciare davvero perplessi. Lo spam è spam, e una email pubblicitaria che ricevo senza averla richiesta non diventa legittima solo perchè il mittente paga un "francobollo" digitale. Per quanto "indorata" dai portavoce dei due portali, mi sembra una brutta notizia.

Amazon: lo (mancato) sviluppo tecnologico dell'Italia è cronico
Autore: Andrea.Cappello | Categoria: Avvistamenti | Data: Lunedì, 6 Febbraio 2006 

Leggo in Blog4biz:

"Su Il Sole-24 ore di oggi, a pagina 2, Alessandro Merli intervista Diego Piacentini, numero due di Amazon. In poche parole, il dirigente spiega perchè il negozio virtuale statunitense non abbia ancora e non avrà per parecchio tempo una presenza diretta in Italia. Due le ragioni principali: la prima, interna ad Amazon, è la priorità che l'azienda Usa ha assegnato agli investimenti e alla crescita in Asia. La seconda, molto più grave, è il cronico ritardo tecnologico che affligge il mercato italiano, dove la banda larga e l'e-commerce sono ancora agli albori e dove, secondo Piacentini, due fattori frenano la crescita del sistema Italia: la scarsa volontà di fare ricerca e innovazione, ma anche e soprattutto la quasi inesistente propensione di chi investe a rischiare con progetti nuovi."

Sono tristemente contento: non ce ne stiamo accorgendo solo noi.

Wikipedia oggetto di censura
Autore: Jacopo.Gonzales | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 2 Febbraio 2006 

Stando a quanto scritto dal giornale del Massachusetts Lowell Sun Online, e ripreso poi dal Corriere della Sera, sembra che Wikipedia, la nota enciclopedia online, sia stata oggetto, per così dire, di manomissioni da parte di alcuni membri dello staff di un membro del Congresso statunitense.

A subire modifiche non autorizzate volte alla censura, sarebbe stata una pagina contenente la biografia del politico USA Marty Meehan.

In particolare, come riportato da Alessandra Carboni, i collaboratori del parlamentare americano hanno fatto sparire dalle note biografiche di Meehan tutte le indicazioni sui fondi usati per la campagna elettorale, la dichiarazione con cui il politico aveva promesso di ritirarsi dopo otto anni di mandato nonché tutte le affermazioni eccessivamente critiche.

Dato che il Congresso USA non è nuovo a modifiche di questa natura (se ne contano migliaia solo negli ultimi mesi), Wikipedia, come misura cautelativa, si è trovata costretta a bloccare per circa 2 mesi tutti gli Ip del Congresso.

Evoluzione, rivoluzione o devoluzione dei media?
Autore: Maurizio Goetz | Categoria: Avvistamenti | Data: Venerdì, 27 Gennaio 2006 

Il post di Massimiliano, precedente a questo, apre una serie di questioni per chi si interroga sul futuro dei media. Mi limito a sviluppare un ragionamento con l'intenzione di stimolare il dibattito in corso.

Ci troviamo in un periodo di transizione ed è estremamente difficile riuscire a distinguere tra tendenze di aggiustamento (anche reversibili) e quelle di carattere più strutturale.

Ci possiamo infatti chiedere ad esempio quanto si spingerà il processo di frammentazione delle audience sui diversi media e sui diversi contenuti disponibili, considerato che dal lato dell'offerta, gli operatori che avranno un business model non sostenibile tenderanno a scomparire oppure ad essere assorbiti, mentre dal lato della domanda, gli utenti con l'aumentare dell'esperienza selezioneranno direttamente le fonti che producono contenuti ritenuti rilevanti e marginalizzeranno coloro che si limitano ad amplificare o "rimodellare" contenuti di altri senza creare valore aggiunto.

Possiamo poi domandarci quali saranno i modelli di business dei contenuti disponibili, ovvero quali e quanti contenuti saranno disponibili gratuitamente (free press, blog, programmi televisivi ecc) e quali quelli premium, ma anche quali disponibili attraverso modelli misti che sicuramente verranno introdotti nei prossimi 24 mesi.

Infine dobbiamo chiederci quali saranno i rapporti di forza contrattuale tra produttori, aggregatori e distributori di contenuti nella grande competizione per le audience su tutti i media.

Se ripercorriamo la storia economica del nostro Paese, possiamo osservare che dal dopoguerra, siamo passati da un'economia agricola basata sull'autoproduzione ad una produzione di massa che ha diffuso i prodotti di largo consumo.

L'avvento della Grande Distribuzione Organizzata ha dato un impulso all'industria, ne ha razionalizzato i costi di distribuzione, ha creato nuovi mercati ma ne ha anche diminuito la forza contrattuale. Questa è una delle ragioni per cui l'industria ha sviluppato con grande determinazione i prodotti di marca facendo aumentare in brevissimo tempo gli investimenti pubblicitari e permettendo la nascita e lo sviluppo della televisione commerciale.

Il processo di concentrazione nell'industria sta premiando oggi i soggetti più vicini ai consumatori, quelli che meglio controllano la distribuzione.

Nel panorama dei media, anche in seguito al processo progressivo di digitalizzazione, forse stiamo assistendo al processo inverso: la prevalenza della produzione.

La frammentazione delle audience e del mercato premierà chi saprà produrre o aggregare contenuti di valore anche per target di limitata ampiezza in modo economicamente sostenibile o chi si presenterà sul mercato con modelli innovativi di business che consentiranno di alimentare l'industria dei contenuti.
La "distribuzione" rischia la comoditizzazione (mi scuso per l'orribile termine).

Per certi versi si tornerà al periodo degli anni quaranta e alla produzione dei cosiddetti "branded contents" ma con modelli più complessi ed evoluti.

Credo di non avere difficoltà ad affermare che ci troviamo di fronte ad una svolta epocale, per questo gli attuali equilibri sono fortemente instabili.

L'evoluzione dei media
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Venerdì, 27 Gennaio 2006 

Una nuova ricerca realizzata dall'ISIMM per conto di ANSA e Rai Net. Secondo la ricerca pare, dico pare, che la carta stampata sia il media che più di ogni altro soffrirà internet. Qui la pagina dell'articolo (PDF - 220k) sulla ricerca, tratto da PuntoComOnline.

Spot virali
Autore: Redazione | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 25 Gennaio 2006 

Riceviamo una segnalazione da Mrs Red "una delle editrici di ebolaindustries.com", in cui ci comunica che sul sito è possibile votare dieci spot virali italiani. La redazione di IMlog (in realtà solo uno di noi :)) ha decretato lo spot di savetheaccount.org come il migliore tra quelli in lizza.

Innovazione digitale: sviluppo non sviluppo in Italia?
Autore: Andrea.Cappello | Categoria: Avvistamenti | Data: Venerdì, 20 Gennaio 2006 

Prendo spunto dalla notizia data oggi su La Stampa, e riporto alcune dichiarazioni:

«Il governo ha aperto i saldi di fine stagione sui Pc e spreca i soldi degli italiani (ben 7,2 milioni di euro) per un diluvio di opuscoli di propaganda elettorale» dichiara Beatrice Magnolfi che ha appena presentato con Pierluigi Bersani i 10 punti per l'Italia digitale dei Ds.
«Quello del governo delle tre i è un consuntivo così disastroso - prosegue Magnolfi - che nessuna propaganda lo può occultare: nella P.A. per 5 anni si sono occupati solo di spoil systems e non di innovazione; nelle piccole imprese non c'è stata nessuna politica industriale diretta a colmare l'enorme ritardo digitale; quanto alle famiglie e ai cittadini, dopo lo scandalo dei decoder cercano di recuperare voti offrendo qualche mancia pre-elettorale».

Tale dichiarazione segue la presentazione dell'iniziativa-opuscolo da 7,2 miloni di euro (!) con cui Stanca conferma che il governo ha e sta lanciando lo sviluppo digitale in Italia: «Quella che stiamo vivendo è la seconda storica 'alfabetizzazione' degli italiani: quella digitale. Il governo la sta promuovendo attraverso una serie di iniziative senza eguali in Europa».

Non cito perchè risapute le classifiche che vedono l'Italia in tale fronte fanalino di coda su infrastrutture, formazione, icentivi alle imprese.

Lasciando tali dichiarazioni di destra e sinistra il tempo che trovano, c'è da augurarsi che i nostri politici futuri abbiano importanti interessi (tramite aziende controllate o gruppi di voto) sul web, internet e il settore IT.

Da Bertelsmann l'anti Google ?
Autore: Enrico.Bianchessi | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 18 Gennaio 2006 

Secondo il Financial Times di lunedì scorso il gigante dei media Bertelsmann sarebbe pronto a sostenere "Quaero", il progetto di search engine europeo.

Il progetto gode già del supporto di un gruppo di aziende che comprende Thomson, France Télécom, Deutsche Telekom, Thales, Bertin Technologies, Exalead, e Vecsys.

Del progetto si è interessato direttamente nientepocodimenochè il presidente francese Chirac, che ha "innestato" sulla cosa una polemica di tipo "culturale" contro l'egemonia americana.

In realtà, come ha rilevato Rick Summer, un analista che segue Google in Morningstar, sul piano pratico Google ha davvero poco da temere da un progetto del genere, dato che la posizione che ha acquisito potrebbe essere minacciata solo da una proposta alternativa sostenuta da un enorme sforzo promozionale e che proponga contemporaneamente anche sostanziali innovazioni tecnologiche.

Sotto un altro punto di vista, prosegue Summer, l'unico vero pericolo potrebbe nascere nel momento in cui qualche governo dovesse decidere di introdurre forme di regolamentazione del search. Staremo a vedere.

Users Generated News :)
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 18 Gennaio 2006 

Magari sarà l'inaugurazione di una nuova rubrica o quantomeno di una nuova categoria di IMlog, fatto sta che sono arrivate alcune segnalazioni interessanti da parte di alcuni utenti e volentieri le posto:

  • Massimo Mattone, caporedattore di Internet Magazine, segnala una sua intervista bipartisan che cerca di chiarire il "mini-scandalo" provocato dal fatto che i manifesti elettorali di Forza Italia pare siano stati fatti con un software crackato. Ne ha parlato anche Mantellini
  • Marco Bottigliero segnala una interessante puntata di un nuovo programma di Radio24, "Strega e madonna" in cui si parla di Tivo (su Imlog se ne parlava già qui)
  • Marco Franceschetti mi segnala il blog del candidato sindaco di Milano Davide Corritore (definito qualche tempo fa da Repubblica "il ragazzo uscito da Internet"...), un blog "vero" e molto ben fatto, al contrario di tanti altri finti blog politici. Imperdibile il giochino con protagonista la Moratti, che se fosse a scopo commerciale chiameremmo advergame

Chiunque voglia segnalare una news, un argomento specifico da trattare, un articolo particolarmente interessante o in target con IMlog può mandare una mail a info@imli.com

E arrivò anche la radio!
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Martedì, 17 Gennaio 2006 

dmarc.JPGE' appena uscito un comunicato di Google che informa dell'imminente aquisizione (da completarsi entro il primo quarter del 2006) della DMARC, azienda che secondo il comunicato "connects advertisers directly to radio stations through its automated advertising platform" e secondo il proprio sito web è "the market-leading provider of digital solutions and media services in the radio broadcast industry".
Una sorta di AdWords radiofonico più o meno :)

Il costo? 102 milioni di $ cash.
Lo scopo? Prababilmente estendere il proprio predominio in campo pubblicitario anche su altri mezzi.
Prossimo passo?

Yahoo! compra del.icio.us
Autore: Giuseppe.Mayer | Categoria: Avvistamenti | Data: Sabato, 10 Dicembre 2005 

Ecco un'altra news che girava da un pò in forma di "rumors"; ne danno notizia i rispettivi blog (yahoo! qui e del.icio.us qui).

Dopo l'acquisto di Flickr nei mesi scorsi, questa mossa sembra confermare l'interesse di Yahoo! per lo sviluppo, in ottica commerciale, dei servizi tagging (o melgio, nel caso particolare, di social bookmarking); così come è avventuo con Flickr, anche per del.icio.us la promessa è quella di non snaturare il servizio: " ... we plan to give del.icio.us the resources, support, and room it needs to continue growing the service and community".

Tuttavia è davvero difficile credere che non ci sarà alcuna integrazione con il servizio MyWeb2.0 di Yahoo! lanciato pochi mesi fa e con caratteristiche simili all'offerta di del.icio.us (anche se con successo decisamente minore).

A mio modo di vedere, in realtà, adesso il problema di Yahoo! sarà quello di gestire al meglio gli utenti di del.icio.us (o almeno, meglio di quanto è stato fatto con la comunity di Flickr); già nei commenti sui blog ufficiali infatti sta emergendo una forte delusione (frasi come "Too bad. I'll be leaving for good. Before the ads come in.") che andrà gestita per evitare il rischio di perdere per strada tutto l'entusiasmo di questi giorni.

... e Beta fu! (Google Base)
Autore: Giuseppe.Mayer | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 16 Novembre 2005 

googleBase.gifDopo gli annunci delle scorse settimane, le mezze smentite e qualche depistaggio, Google ha ufficialmente lanciato la versione beta del suo nuovo prodotto, Base, nato con l'obiettivo (non dichiarato) di entrare nel mercato (per la verità già molto affollato) degli annunci gratuiti online.

Cosa fa GBase? In soldoni, come riportato sul blog ufficiale "Google Base enables content owners to easily make their information searchable online. Anyone, from large companies to website owners and individuals, can use it to submit their content in the form of data items. We'll host the items and make them searchable for free."

Due sono le caratteristiche di prodotto che, personalmene, trovo particolarmente interessanti: in primo luogo, rispetto alle offerte già disponibili online, tutto è estremante semplificato (in stile Google direbbe Matteo :) ) con guidelines ridotte all'osso e formati di annuncio flessibili (esistono degli standard, ma l'utente può crearne di nuovi).

In secondo luogo, fin da subito, GBase pone una netta "separazione" tra l'inserimento annunci per privati da un lato e aziende dall'altro; per i primi l'inserimento avviene via web con una interfaccia utente interattiva, molto semplice e personalizzabile.

Per i secondi invece è già disponibile uno strumento per l'upload massivo di annunci (bulk upload) attraverso il quale, ad esempio, una agenzia immobiliare, con un costo di sviluppo vicino allo zero, può "esportare" TUTTI i suoi annunci in un file XML da uploadare (e quindi rendere ricercabile da Google) sulla piattaforma Base.

All'inizio di questo post ho scritto che l'obiettivo di BASE è "non dichiarato"; in realtà sul blog ufficiale di Google è possibile leggere che questa versione Beta "is another small step toward our goal, creating an online database of easily searchable, structured information."

Tuttavia, riducendo i costi di gestione drasticamente rispetto alle strutture tradizionali e generando contemporaneamente una utilità senza precedenti per i futuri inserzionisi, GBase rappresenta senza dubbio l'inizio di una nuova era per il mercato degli annunci online (e non solo).

Chi si loda...
Autore: Redazione | Categoria: Avvistamenti | Data: Lunedì, 14 Novembre 2005 
top100_alexa.JPG

Non è molto bello lodarsi o vantarsi dei propri risultati, ma per questa volta permetteteci di segnalarvi che grazie a tutti voi che postate, commentate o semplicemente leggete IMlog siamo al 12° posto in classifica tra i blog italiani più visitati secondo la classifica di Alexa. Considerando l'argomento trattato non è poi così male, no? :)

La Top 100 di Technorati invece non ci considera minimamente, ahinoi, ma il problema è noto e dipende dal redirect dell'url. Magari prima o poi sistemeremo anche questa cosa.

Alla fin fine non ce ne viene in tasca nulla, però son soddisfazioni.
Grazie a tutti!

AeroBlog
Autore: Enrico.Bianchessi | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 10 Novembre 2005 

Segnalo via Corporate Blogging, un altro esempio di utilizzo dei blog nell'ambito di un customer loyalty program di una compagnia aerea. Si tratta del blog di Hapag-Lloyd Express, HLX Urlaubsblogs, dove i clienti di Hapag possono pubblicare foto e postare commenti relativi ai loro viaggi.
"Travelling is experiencing, experiences are best shared and blogging is sharing. Travels and blogs are a perfect match." sottolinea Frederick Wacka.

Al momento sembra essere solo in tedesco, ma ovviamente sono previste anche altre lingue incluso l'Italiano.

Microsoft Live (beta)
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 2 Novembre 2005 

logoWL.gifMicrosoft presenta la propria versione beta del Web 2.0. Fin dal momento in cui sono entrato nella home page ho respirato un'aria nuova, diversa; sono stato infatti avvisato che la versione per Firefox è in corso di sviluppo: "Firefox support is coming soon. Please be patient :-)" (con anche la faccina!). Prima non mi avrebbero nemmeno considerato. Feed, mail, ricerca, tutto in versione rigorosamente beta.

Weblog usability
Autore: Matteo.Balzani | Categoria: Avvistamenti | Data: Martedì, 18 Ottobre 2005 

Il caro vecchio Jakob Nielsen ha dedicato il suo ultimo Alertbox ai blog, in particolare focalizzandosi ovviamente sugli errori :)

"Weblog Usability: The Top Ten Design Mistakes"

Come al solito alcune cose sono condivisibili altre un po' eccessive, ma io personalmente non mi perdo un Alertbox. Buona lettura!

L'innovazione non serve a nulla
Autore: Maurizio Goetz | Categoria: Avvistamenti | Data: Sabato, 15 Ottobre 2005 

I titoli provocatori sono molto pericolosi, soprattutto quando provengono da blasonate società di consulenza. Mi riferisco a questo studio di Booz Allen Hamilton, ripreso anche qui, che se letto superficialmente indurrebbe le aziende a pensare che i denari investiti in ricerca e sviluppo siano gettati al vento.

Un conto è voler far colpo per ottenere copertura mediatica, ma sappiamo molto bene che sono pochissimi a leggere le ricerche fino in fondo.

Si investe ancora troppo poco in ricerca e sviluppo e questi titoli ad effetto, non rendono un buon servizio allo sviluppo tecnologico. Il mio invito è quello di scegliere con maggiore attenzione titoli e descrizioni delle ricerche, perché spesso sono le uniche cose che vengono lette.

Dal blog al libro
Autore: Maurizio Goetz | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 12 Ottobre 2005 

Come molti sanno, nell'ottobre del 2004, Chris Anderson, Chief Editor della rivista Wired, ha pubblicato un innovativo articolo dal titolo: The Long Tail.

L'accoglienza strepitosa da parte del mondo digitale della nuova filosofia della lunga coda, ha convinto Chris a pubblicare un blog con l'obiettivo di sviluppare un modello teorico intorno a questa idea.

Nel lungo periodo The Long Tail si trasformerà in un libro che verrà progettato soprattutto con il contributo dei commenti, dei suggerimenti e dalle estensioni alla teoria da parte della blogosfera, una sorta di libro collettivo.

BBC News
riporta la notizia della decisione da parte di Blooker Prize di indire un premio specifico per libri (nelle categorie fiction, non fiction e comics) che si basano su blog o siti internet.

Si potrà ora parlare di cultura dei blog?

Update: ne parla anche il Corriere

Web 2.0
Autore: Maurizio Goetz | Categoria: Avvistamenti | Data: Lunedì, 10 Ottobre 2005 

Si parla molto in questo ultimo periodo di Web 2.0, non si tratta di un nuovo protocollo, di una release di un software, ma di un termine utilizzato per descrivere un nuovo modo di intendere e di utilizzare la rete grazie allo sviluppo di una molteciplità di applicazioni che sono già state lanciate e che lo saranno nei prossimi mesi e che contribuiranno a modificare la morfologia della rete.

Tim O' Reilly ha cercato sul suo sito di delinearne alcune caratteristiche creando anche un grafico che ne sintetizza i concetti base.

Siamo naturalmente ancora a livello di brainstorming. Robin Good ha pubblicato una mini guida al web 2.0 di cui raccomando caldamente la lettura.

E' prevedibile nei prossimi mesi una moltiplicazione di conferenze anche nel nostro Paese e di articoli e blog che si prefiggono di comprendere le potenzialità della nuova rete, che si sta riprogettando sotto i nostri occhi. Come al solito, lo sviluppo tecnologico è più veloce della nostra capacità di razionalizzazione.

Per coloro che si occupano di editoria, di marketing e di comunicazione, si tratta di ripensare il modo in cui progettare l'informazione poiché possiamo già intuire dei cambiamenti epocali:

a) il contenuto sarà completamente svincolato dalla sua rappresentazione

b) l'informazione verrà aggregata e riaggregata secondo i bisogni degli utenti e sarà fruibile su diverse piattaforme di distribuzione, utilizzando diversi device

c) oltre alla capacità di comunicare in nuovi ambienti, si dovrà anche imparare a gestire nuove dinamiche relazionali di tipo peer to peer

d) la comunicazione diverrà sempre più flessibile e adattata ai contesti ed ai comportamenti di fruizione

e) si assisterà ad un aumento di nuovi contenuti creati oltre che a diverse nuove modalità di ricombinazione di vecchi contenuti che renderanno obsoleti i tradizionali concetti di protezione dei diritti e di digital right management.

f) con grande probabilità cadrà la distinzione tra contenuti caldi e contenuti freddi, i cui confini diventeranno sempre più labili

g) si progetteranno i metadati con la stessa cura con cui verranno costruiti i contenuti


Questo è solo l'inizio di un grande cambiamento di cui non riusciamo nemmeno ad intuirne i contorni.
Sarebbe pertanto importante cominciare a pensarci se vogliamo che il nostro Paese non continui ad essere la Cenerentola dell'innovazione.

BitTorrent goes public?
Autore: M. Bancora | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 29 Settembre 2005 

bittorrent_logo.gifVia Massimo leggo che BitTorrent ha raccolto $8.75 milioni da un venture capital. Nella notizia/comunicato apprendo che hanno intenzione di sviluppare il protocollo, rendendolo un canale di distribuzione per contenuti multimediali e in grado di sostenere il proprio business anche con la pubblicità. Chi mi spiega come sia possibile tutto questo? Un prodotto per la condivisione libera di file utilizzato per distribuire contenuti protetti da copyright: un deja vu?

P.s.: per i pochi che ancora non lo conoscessero BitTorrent è un protocollo di comunicazione che consente di condividere file, una evoluzione del buon vecchio Napster. Stanno nascendo vari software in grado di utilizzare questo protocollo, tra cui segnalo Azureus. Per chi volesse scoprire che cosa si nasconde sull'isola di Lost, oggi dovrebbe essere disponibile il secondo episodio della seconda serie ;)

Blog e processo di acquisto
Autore: Maurizio Goetz | Categoria: Avvistamenti | Data: Martedì, 27 Settembre 2005 

Il blog come strumento strategico per le imprese è al centro del dibattito. Si è infatti scritto e discusso molto sul corporate blogging , sulle strategie di business blogging, sulle sue opportunità e sulle metriche di valutazione.

Sul sito della BBC, si riporta di una survey in cui viene mostrata l'efficacia del blog nell'influenzare il processo di acquisto.

La ricerca citata dalla BBC si riferisce al mercato inglese, sicuramente più evoluto del nostro.

Oltre 3/4 degli intervistati ha rivelato di aver consultato un blog prima di un acquisto. I blog sarebbero preferiti per la loro "imparzialità" e perché scritti da persone reali e non da redazioni.

Altri dati li trovate sull'articolo menzionato.

Occorre dire che non amo leggere dati riportati di survey se non riesco a comprendere i criteri e le metodologie con cui una determinata ricerca è stata fatta e naturalmente sapere chi ha organizzato e soprattutto commissionato la ricerca stessa. Segnalo lo stesso l'articolo di BBC che mette in luce le potenzialità del blog nella formazione delle preferenze d'acquisto.

Io stesso sono un frequentatore di blog come Gizmodo ed Engadget, giusto per citarne due che stimo e che sicuramente tengo in considerazione prima di acquistare un prodotto elettronico.

Google tv
Autore: Federico.Riva | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 22 Settembre 2005 

Per chi pensa ancora che Google è un motore di ricerca:
just that.

News 20/09/2005 - Bloglines style
Autore: Giuseppe.Mayer | Categoria: Avvistamenti | Data: Martedì, 20 Settembre 2005 

- Software per "bloccare" Skype: un regalo per Telecom Italia? (via Luca de Biase)
- Paolo Valdemarin mi offre un ottima scusa per rivedere Parigi d'inverno; Les Blog 2.0
- Il 3 Ottobre, sul canale 817 di Sky, nasce nuovo programma, DigiTalk; tra gli autori c'è Luca Conti (Pandemia)

2006: politica e web si incontrano?
Autore: Giuseppe.Mayer | Categoria: Avvistamenti | Data: Lunedì, 19 Settembre 2005 

Merita una segnalazione il vademecum rilasciato da Marco Montemagno per chi fa politica in vista delle Elezioni 2006 dal titolo "Elezioni politiche 2006 e Internet".

Il documento è rilasciato sotto licenza Creative Commons e si pone come obiettivo, per usare le parole dell'autore, "di mettere a disposizione della classe politica e dei colleghi che si occupano di campagne online, alcune idee e linee guida implementabili all'interno delle proprie iniziative".

Dopo il successo della candidatura alle primarie dell'Unione di Ivan Scalfarotto (maturato su web nel silenzio dei mass-media) la sensazione è che Internet, volenti o nolenti, giocherà un importante ruolo (informativo, di approfondimento, etc) del quale non si potrà non tener conto anche nel nostro paese proprio a partire dalle prossime elezioni.

Microsoft comprerà AOL, a meno che Google non la preceda...
Autore: Federico.Riva | Categoria: Avvistamenti | Data: Domenica, 18 Settembre 2005 

E' di qualche giorno fa la notizia di un interesse di Microsoft nel 'web side' di Time Warner. A quanto pare, il deal dovrebbe farsi entro un paio di mesi.

Si tratta di una notizia molto importante; Microsoft, che potrebbe comprarsi Google tante e tante volte (se G vendesse) ha deciso di applicare una strategia aggressiva sul mercato Internet, in una fase in cui TW ha capito che il web non è proprio il suo mestiere.

Ricordo che AOL conta 45 milioni di utenti unici al mese, che è il più grande provider U.s.a e che conta 700 milioni di ricerche al mese nel suo search engine. Con questa mossa, Msn rimarrà sempre il terzo motore di ricerca dopo Google e Yahoo, ma potrà contare su milioni di indirizzi e-mail, di AIM (l'instant messenger di AOL) di toolbar etc e sarà un po' meno underdog.

Ho aspettato qualche giorno per parlare di questa notizia perché volevo vedere la reazione di Google che - stranamente - c'è stata. A quanto pare, Google non vuole perdere l'11% delle revenues che attualmente ottiene dall''affitto' degli spazi di AOL.
Microsoft ha capito che acquisire ditte tecnologiche o 'tech guru' è più complicato che acquisire gli utenti; si spende di più ma si fa più in fretta. Il tempo è denaro e se il tempo scorre uguale per tutti, Microsoft ha invece più soldi di tutti (i competitor del search engine marketing).

To blog or not to blog ?
Autore: Enrico.Bianchessi | Categoria: Avvistamenti | Data: Giovedì, 15 Settembre 2005 

Segnalo la possibilità di scaricare un white paper di The Content Factor, dedicato al come e al perchè dedicare risorse al corporate blogging. Mi sembra valga davvero la pena di dargli un'occhiata.

Credo sia interessante riassumere qui i 10 consigli base:

1. Read Before You Write.
2. Links Are Key.
3. Don’t Use Your Own Blog to Sing the Praises of Your Company.
4. Don’t Spam in Comments or Email.
5. Monitor What Bloggers Are Saying About You.
6. Don’t Do Denial.
7. Comments—Tread Carefully.
8. Set Your Employees Free (Because They Already Are).
9. Don’t Forget Traditional Marketing and PR.
10. Aggregators Are Great—But Start Small.

Google inaugura il motore di ricerca per i Blog
Autore: Gianluca.Demarchi | Categoria: Avvistamenti | Data: Mercoledì, 14