IMlog
Elettrodomestici connessi e standard di comunicazione.
Autore: Sebastiano.Pagani | Categoria: Marketing | Data: Lunedì, 24 Gennaio 2005 

La tendenza ormai consolidata di inserire all'interno dei propri elettrodomestici componenti informatiche (hardware e software) sembra preludere a quella che potrebbe diventare una svolta: la convergenza degli elettrodomestici (in senso esteso, quindi "bruni" e "bianchi"...comprendendo tra questi anche il personal computer).

D'altronde componenti in grado di "domotizzare" (licenza verbale che sta per rendere un qualcosa pronto per la domotica) antifurti, caldaie, cancelli elettrici. sistemi di irrigazione e altro, esistono già.

Metto il link di un prodotto a caso, per far capire di che si tratta: qui.
Questo tipo di prodotti permette in sostanza di comandare a distanza, con un SMS od una telefonata, alcune funzionalità della propria abitazione.

Gli antifurti, anche quelli più "basic", sono configurabili da pc (tramite collegamento seriale) e comandabili a distanza (sempre via GSM/SMS).
Apro una parentesi, nessuno ha pensato all'utilizzo del videofonino per connettersi alle ai sistemi di videosorveglianza, onde poter vedere ciò che le telecamere di sicurezza vedono? Pare che questo utilizzo della videotelefonia non sia ancora stato pensato, eppure è un servizio vero (forse meglio offrire servizi inutili e oltretutto malfunzionanti). Chiusa parentesi.

Alcuni esempi di inserimento della domotica nell'elettrodomestico riguardano Candy, con il sistema SAHA (Smart Appliances Home Automation) e Merloni, con la tecnologia Wr@p (Web Ready Appliances Protocol). La promessa di Candy e Merloni è innanzitutto quella di fare dialogare gli elettrodomestici tra loro, oltre a permettere alle persone di controllarli e comandarli a distanza, via telefono ma anche via Internet.

L'elettrodomestico acquisisce quindi una componente software importante, che nell'ambito della promessa di "dialogo tra macchine" diventa ancora più importante...soprattutto dal punto di vista della compatibilità tra prodotti di marche differenti.

Questo discorso, sicuramente tecnico (e nel quale ho quindi qualche difficoltà ad addentrarmi) ha però profonde implicazioni di marketing.
I sistemi chiusi talvolta vengono utilizzati di proposito dalle aziende, per costituire barriere all'ingresso di altri concorrenti, ma talvolta questi possono rivelarsi controproducenti, minando le vendite e intaccando la percezione positiva della marca presso i consumatori. Complicano la vita del marketing, insomma.

L'ideale sarebbe che i diversi produttori sviluppassero non sistemi proprietari, ma si accordassero per sviluppare uno standard di comunicazione condiviso, magari coinvolgendo anche le aziende che, anche se non producono elettrodomestici, da tempo si stanno impegnando nello sviluppo di quella che, all'inizio, ho chiamato convergenza degli elettrodomestici. Faccio due nomi per spiegare cosa intendo: BTicino e Microsoft. Quest'ultima in particolare, che con Windows Media Center si pone l'obiettivo di creare un centro di comando della propria abitazione, quindi perché non pensare che questo possa dialogare non solo con pc, tv e consolle ma con qualsiasi elettrodomestico di casa?

Ai produttori la palla.

p.s. fa comunque piacere notare che le imprese italiane sono particolarmente attive nell'ambito domotica. Delle aziende citate nell'articolo solo una non è italiana (Microsoft).

Commenti

Come ben osservavi, in Italia la domotica è un argomento che interessa più di un'azienda e che vede la cooperazione di soggetti (università e aziende) con scopi ben definiti.
Quello che però credo possa accadere nell'ambito degli standard, come spesso accade nel mondo tecnologico, sarà la creazione di filoni diversi e paralleli, quindi con le stesse finalità, sponsorizati ognuno da un gruppo di aziende.
Solo dopo un po' di tempo si arriverà alla convergenza verso uno standard, che potrà essere quello più commercialmente utilizzato o uno nuovo fondato da un consorzio.
Da parte mia suggerirei di perseguire da subito la seconda strada, poichè abbiamo già strumenti, come l'XML, che ci permettono di definire soggetti, messaggi, tassonomie, e che già attualmente sono utilizzati per far colloquiare oggetti (hardware e software) tra loro.
Mentre scrivevo il messaggio ho fatto una ricerca su Google e, nel portale www.domotica.it, ho trovato la descrizione di un progetto del Domotics Laboratory del CNR che ha proprio queste finalità.

Inviato da: Stefano Bonacina @ 26.01.05 10:14

I modelli di elettrodomestici Candy dotati di funzioni "domotiche" possono già comunicare via Internet. Via Internet è possibile comandare l'elettrodomestico...quindi operando come operatore in remoto. Ma è una cosa diversa dalla comunicazione tra elettrodomestici di cui parlavo.
Il collegamento tra elettrodomestici casalinghi io lo assimilo, con le dovute differenze, al collegamento dei pc aziendali in una rete "client-server". Il pc connesso è più "potente" (non in termini di operazioni possibili al minuto) di un pc non connesso. La potenza è data dal convergere di informazioni.
Gli elettrodomestici connessi tra loro, tramite la rete elettrica, possono essere programmati in base a priorità per evitare i blackout (il sistema disattiva automaticamente gli elettrodomestici con bassa priorità di funzionamento).

Inviato da: Sebastiano Pagani @ 25.01.05 21:13

>L'ideale sarebbe che i diversi produttori sviluppassero non sistemi proprietari, ma si accordassero per sviluppare uno standard di comunicazione condiviso, magari coinvolgendo anche le aziende che, anche se non producono elettrodomestici, da tempo si stanno impegnando nello sviluppo di quella che, all'inizio, ho chiamato convergenza degli elettrodomestici.

...che ne dici di internet? ;-)

Diffiderei di Microsoft, ho il terrore che lo sportello del frigo mi si apra con i tempi di boot di XP...

Francamente la casa domotica mi ha sempre lasciato perplesso per la differenza tra quanto promesso e quanto realizzato, comunque sono pronto a ricredermi.
ciao
gl

Inviato da: gl @ 25.01.05 17:40

Advertising
Commenti Recenti
Stefano Bonacina: Come ben osservavi, in Italia la domotica è un arg [Leggi]
Sebastiano Pagani: I modelli di elettrodomestici Candy dotati di funz [Leggi]
gl: >L'ideale sarebbe che i diversi produttori svilupp [Leggi]
TAG

Post Recenti
Archivio
Categorie
Link
Autori
Andrea.Boscaro (4)
Andrea.Cappello (3)
Antonella.Cadeddu (28)
Claudia.Lanteri (2)
Claudio.Iacovelli (4)
Elisabetta.Oldrini (35)
Enrico.Bianchessi (21)
Eva.Bassi (2)
Federico.Riva (27)
Francesca.Gugliucci (2)
Gianluca.Arnesano (2)
Gianluca.Demarchi (19)
Gianluca.Diegoli (12)
Giorgio.Baresi (1)
Giuseppe.Mayer (114)
Jacopo.Gonzales (7)
Laura.Cocorempas (9)
Lorenzo.Citro (3)
Lorenzo.LaRegina (1)
Lucia.Vellandi (3)
M. Bancora (120)
Marco.Loguercio (3)
Martina.Zavagno (2)
Matteo.Balzani (490)
Maurizio Goetz (136)
Maurizio.Caimi (2)
Michele.DeCapitani (1)
Redazione (50)
Riccardo.Porta (2)
Roberto Cucco (4)
Sebastiano.Pagani (38)
Simone.Lovati (11)
Thomas.Grones (3)
Thomas.Salerno (1)



Tutti i contenuti sono liberamente riproducibili citando la fonte. I commenti ai post appartengono ai rispettivi autori, i quali si assumono la responsabilitá di quanto scritto. I testi degli interventi appartengono ai rispettivi autori. Tutte le email comunicate sono archiviate esclusivamente per pubblicare il blog. Tutti i contenuti sono pubblicati sotto la licenza Creative Commons. Le opinioni riportate in questo sito non rispecchiano necessariamente né hanno legami con le posizioni degli autori nelle aziende in cui lavorano, collaborano o forniscono consulenze.