ask_logo.gifAskjeeves compra Excite Europe da Tiscali. Potrebbe sembrare una naturale estensione dopo l’acquisto di Excite.com, ma la notizia è interessante.
Prima di tutto la parentesi nostalgica: ho lavorato in Excite a Roma e vi posso garantire che si lavorava con grande entusiasmo, in un ambiente bello, internazionale, giovane e ricco di idee e di stimoli. Lo stile new economy americano è a mio parere unico e in Italia non ho mai visto situazioni simili.


Ma oltre a questo la notizia non è Tiscali, che dimostra di pensare solo a fare la Telco, dismettendo quasi completamente i contenuti (iscrivendo peraltro a bilancio una svalutazione di circa 6milioni di € per Excite). La notizia, o meglio la conferma, è che Askjeeves sta attuando una strategia aggressiva in un mercato come quello dei search engine, dove c’è un brand fortissimo (Google) e una battaglia in corso con attori del calibro di Yahoo e MSN. Ask non sta temendo i grandi rivali e continua imperterrita la sua espansione internazionale.

Ma chi ask? Esiste sulla rete dagli albori dell’Internet commerciale e, dopo aver puntato sulle ricerche in linguaggio naturale, poco recepite dal pubblico della rete, sta ritrovando slancio, grazie a capitali freschi e ad una R&D innovativa. L’innovazione in senso assoluto non è un successo (gli SMS insegnano), ma lo è quando è ben collegata ai bisogni del mercato, quando è una novità che porta valore.

Ecco che il database dei documenti Internet di Ask diventa il 4° nel mondo e copre il 57% del Web “visibile” e realmente indicizzabile. Un dato di tutto rispetto (MSN al 3° posto copre il 61%, Google al 1° il 76%) per una società che ha meno mezzi finanziari rispetto ai grandi nomi del search market quotidianamente stra-citati in rete.

AskJeeves inoltre sta innovando fortemente il motore, spingendo fortemente sulla personalizzazione delle ricerche (salvataggio dei risultati per poter riutilizzarli senza ricominciare la ricerca da capo), sulla desktop search (integrata con gli altri strumenti di personalizzazione) e, dopo l’acquisto della piattaforma Bloglines, su un sistema di ricerca nella blogosfera che consentirà anche ranking personalizzati in funzione dei blogs preferiti dall’utente.

Sembra proprio che non esistano battaglie impossibili sulla Rete…

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