Dura la vita di chi, dopo anni vissuti da monopolista, si ritrova all’improvviso a doversi confrontare con la concorrenza; si rischiano reazioni scomposte e cadute di stile.

E’ un pò quello che sta succedendo ad una azienda di firenze, ex monopolista, che si occupa in toscana della vendita di gas; nelle ultime settimana la società fiorentina ha fatto appendere all’interno dei portoni di buona parte dei condomini nel territorio comunale un foglio promozionale dal titolo “Attenzione alle informazioni false ed illecite“.

Ne ripubblico qualche stralcio per far intendere il tono di questa comunicazione.

“In questi giorni, alcune agenzie di procacciamento affari stanno proponendo, casa per casa, un nuovo contratto di fornitura gas a favore di una società concorrente.

Molti nostri Clienti ci segnalano illeciti comportamenti commerciali riferiti sia all’offerta sia alle argomentazioni con le quali questa offerta viene presentata …

XXXX ha già avviato tutte le opportune azioni per tutelare non solo sè stessa, ma anche e soprattutto le sue centinaia di migliaia di Clienti.

Ricordiamo a tutti che si può recedere da un contratto, anche già firmato, entro 7 giorni, senza alcuna spesa.

Ecco, ci sono almeno tre ragioni per cui, da cliente di questa azienda, ho trovato irritante questa comunicazione.

1. se, come azienda, siete a conoscenza di illeciti siete pregati di fare nomi e cognomi; diversamente è solo fumo negli occhi per spaventare chi potrebbe essere interessato ad una alternativa al vostro servizio.

2. trovo un filino offensivo che si parli di “tutelare il cliente“; io mi tutelo da solo, grazie mille! Dalla azienda, ripeto, ex-monopolista, mi aspetto un servizio di fornitura che sia eccellente ed una gestione del servizio all’altezza, ma nessuna tutela, grazie!

3. Sotto il logo dell’azienda campeggia, bella grande, la scritta “Quelli che ci sono veramente”

Ecco, cara azienda, ho un messaggio per te; sono io (cliente) a decidere se voi ci siete o no e, ancora, se ci sarete per altri 200 anni o se morirete domani.

Siete voi sotto tutela del cliente e non il contrario; questa è una lezione che evidentemente questo ex-monopolista non ha ancora compreso.

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