Secondo la recente ricerca di Sems/Nextplora 2006 sull’impatto dei motori di ricerca nelle decisioni d’acquisto, i comparatori come Kelkoo o Buycentral vengono visitati frequentemente dal 27% degli utenti mentre il il 45% degli intervistati li ha visitati più volte. Normale che i siti di commercio elettronico sempre di più si avvalgano dell’indicizzazione su questi siti per presentare le proprie offerte.
Il confronto con gli altri mercati europei - oltre alla proporzione molto più ridotta degli utenti Internet che comprano online ed allo scontrino medio inferiore (si vedano a questo proposito le recenti ricerche dello Eiaa) - dimostra però che l’attenzione posta dagli shops a curare il database che ci viene fornito è purtroppo molto più limitata.
Un motore di comparazione, per il suo dna, mette in competizione i siti di commercio elettronico non solo su prezzi e condizioni di vendita praticate, ma anche sulla capacità di presentare bene il proprio prodotto: immagini ben definite, descrizioni accurate e comprensibili, reali disponibilità della merce, sincronizzazione dei prezzi sono elementi necessari non solo perchè le proprie offerte siano cliccate, ma perché la conversione post-click sia di buon livello. Peraltro, nel caso di prodotti tech, la messa a disposizione dei codici EAN agevola anche il bundling delle offerte con schede tecniche come quelle fornite da Cnet incrementando così le informazioni che l’utente può raccogliere prima di effettuare il click.
Stiamo sicuramente tutti migliorando sotto questo aspetto, ma è davvero il momento di prestare la giusta attenzione per liberarci da ogni possibile freno alla crescita del nostro mercato.

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