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Hard Internet Cafe'
Autore: M. Bancora | Categoria: Marketing | Data: Domenica, 6 Giugno 2004 

logoEIC.gifÈ di questi giorni la notizia che il fondatore di EasyJet ha dichiarato di voler smantellare la catena di Internet Café aperti in tutta Europa.

Stelios non più di tre anni fa, decise di aprire degli internet café in luoghi di grande passaggio, le cosiddette high street, di tutto il mondo: Oxford Street, Tottenhan court Road a Londra, Piazza Duomo a Milano, Piazza di Spagna a Roma, La Rambla a Barcellona e così via in altre importanti città europee.

Evidentemente la struttura dei costi non ha permesso all'azienda di raggiungere il pareggio. Alti costi fissi legati sia agli immobili sia alle macchine necessarie per consentire ai clienti di navigare velocemente, non sono stati coperti dai ricavi per l'uso del collegamento e di qualche servizio accessorio, pubblicità di terzi compresa. Ricavi che comunque dipendono dallo sfruttamento delle superfici e dall'orario di apertura di questi negozi del browsing.

Dal sito della catena, nonostante l'azienda cerchi di rettificare quanto scritto sui quotidiani, la notizia è sostanzialmente confermata: non più aperture in immobili di proprietà o affitti troppo elevati, ma affitto di luoghi ad elevata calpestabilità e condivisione dei costi fissi con altre catene: McDonald's, uffici postali, supermercati.

La perdita dell'intera operazione è intanto arrivata a 150 milioni di Euro, pari a circa 15.000 giorni di navigazione non consumati. Non male, eh?

Commenti

Scusate la domanda ma per essere sotto di 150 milioni di € ha acquistato un rudere e lo ha restaurato portandolo ai livelli di un grattacielo?

Qui a RC, di internet cafe' se ne vedono pochi (3 in tutta la citta') ma sono sempre pieni perche', alla semplice navigazione, affiancano una serie di attivita' interessanti tra cui i lan party (sfide tra videogiocatori in rete)!

Inviato da: Domenico Surace @ 16.06.04 10:23

Tempo fa cercai di verificare la sostenibilita' di un progetto di internet cafe', insomma ho messo qualche numero su un foglio di Excel. Il risultato fu che il cafe' deve essere completo al 90% su una giornata di 12 ore per poter aspirare a produrre degli utili. Dove aprirli quindi? In citta' turistiche ad alta concentrazioni di turisti, ma di nuovo il costo dell'affitto per metro quadro potrebbe non essere piu' sostenibile.
Quando vivevo a Firenze ho notato che la catena 'Internet Train' aveva sempre tutte le postazioni occupate, almeno i 2 o 3 punti che abitualmente vedevo passando davanti. In particolare il locale sotto la stazione di S. M. Novella l'ho trovato sempre affollato di turisti desiderosi di controllare l'email.

Inviato da: Max Bancora @ 08.06.04 13:13

Tranquillo, Sebastiano... adesso lancia EasyPizza (no, non è una balla, una catena di pizza low cost.....

Inviato da: Massimo Moruzzi @ 07.06.04 22:20

Mi chiedo se i manager che fanno questo tipo di errori pagano in qualche misura per i fallimenti delle loro idee. Un manager è le sue idee, ma se le sue idee non sono buone, come ci si dovrebbe comportare?. Intendiamoci, non auspico un licenziamento, che so essere traumatico per chiunque, ma mi sembrerebbe normale che chi compie un errore (per di più in posizioni le cui scelte ricadono, e parecchio, sugli altri), debba ripartire da un gradino più basso, perdendo il suo potere decisionale e dovendoselo riguadagnare come chiunque.
Ma non mi sembra che vada così, anzi vedo spesso manager che escono da una gestione (la loro) fallimentare, ma nonostante ciò mantengono il potere di richiedere liquidazioni milionarie (in euro) per lasciare le aziende che hanno appena finito di rovinare, e poi riescono addirittura a ricollocarsi in posizioni manageriali presso altre aziende, come se niente fosse successo.

Inviato da: Sebastiano Pagani @ 06.06.04 21:30

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