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Sarebbe BETTER aggiornare i banner...
Oggi, domenica 10 maggio 2008, navigando su Repubblica.it mi e' apparso un simpatico popup (che vedete qui sotto. Il popup blocker l'ho disattivato per esigenze professionali) che promuove una partita NBA del... 6 maggio! Si tratta di una pubblicita' di Better, societa' di betting del gruppo Lottomatica, che invita l'utente a scommettere sulla partita Detroit Pistons-Orlando Magic. Peccato pero' che la partita sia gia' stata giocata... Magari e' un modo per far iniziare bene lo scommettitore con una vincita sicura (finita 111 a 86 per Orlando, per la cronaca) :) Se poi vogliamo essere pignoli cliccando sul banner (con Firefox) la landing page si apre all'interno del popup stesso, che tra l'altro non e' ridimensionabile, quindi e' di fatto quasi impossibile navigare, se non scrollando continuamente sia in verticale che in orizzontale. It could have been Better... Easyjet: simpathy marketing?
Di solito non ascolto i discrosi di benvenuto ne' di commiato che il personale legge al microfono, ma ultimamente ho notato qualcosa di "strano". Ho pensato ad un burlone a fine turno che voleva farsi 2 risate. Ora, puo' essere che sia stato cosi' fortunello da beccare due artisti della risata in due voli consecutivi, ma potrebbe anche essere che Easyjet abbia dato istruzioni al personale di bordo di provare a fare i simpatici e rallegrare i passeggeri. Blink: the power of thinking without thinking
Devo dire che "Blink", l'ultimo libro di Malcolm Gladwell, l'autore di "The Tipping Point", mi ha fatto cambiare idea dopo poche pagine. Ovviamente non dice che prendere decisioni senza pensare e' meglio di prenderle dopo un attento esame. Dice che in certi casi il nostro cervello lavora in modi che non ci sono chiari e a volte ci dice di fare delle cose che razionalmente non sappiamo spiegare, ma molto spesso ha ragione. C'e' una parte che mi ha paricolarmente colpito (capitolo "The Kenna's dilemma"): si parla del giudizio iniziale che un artista riceve prima dagli addetti ai lavori e poi dal grande pubblico. Inaspettatamente ho trovato molto marketing in questo libro, e lo consiglio a tutti quelli che lavorano nel mondo del marketing stesso e dell'advertising. Ovviamente in questo caso il mio blink era sbagliato :) Media2expo: dal 13 al 16 maggio fai il pieno di eventi!
Gli eventi di cui sopra si svolgeranno in co-location con Media 2.0 Expo - Professional - Exhibition and Conference evento organizzato da Assoexpo che spazia dal mondo del broadcasting, alle telecomunicazioni, al Multimediale Multipiattaforma fino a giungere al Web 2.0 Il giornalista frettoloso fece gli iPhone ciechi
Il secondo e' piu' divertente, perche' dice che la nuova versione avra' 8 GB oppure 186 GB di hard disk. Ma Steve lo sa? :) Il Giappone in 10 + 1 punti
![]() Di ritorno da un viaggio in Giappone, vi propongo alcuni (s)punti di riflessioni circa la seconda potenza economica mondiale. 1. gli orari dei treni, e in genere tutti gli orari, possono essere utilizzati per regolare gli orologi, e non viceversa. Il paragone con uno dei nostri treni risulta umiliante. E l'orario è solo un esempio di quanto l'italia sia indietro. 2. le persone che lavorano nei supermercati tra gli scaffali, una volta sistemata un'isola, corrono, e non lo dico in modo figurato, corrono a sistemare un'altro scaffale. 3. un grande magazzino giapponese sta al pachinko, come una biblioteca sta ad un grande magazzino italiano. In un grande magazzino giapponese sono riuscito a fermarvi per un'ora in orario di punta senza che dopo cinque minuti mi venisse mal di testa, facendo giocare il piccolo e scambiando commenti sui prodotti. Per chi non avesse mai varcato la soglia di un locale di pachinko, si tratta del gioco con cui si intrattegono i giapponesi: fanno cadere una pallina sperando che vada a finire bene, un gioco molto più tedioso delle slot machine italiane, e credo anche molto più remunerativo, che genera un frastuono incredibile moltiplicato per decine di macchine in un singolo locale. 4. Per mancanza fisiologica di spazio il piccolo locale commerciale giapponese ha una quarta dimensione che in Italia e in "occidente" non è normalmente considerata: il piano. Molti negozi infatti sono aperti a piani per noi assurdi, terzo, quarto e anche settimo piano. Di qui lo sviluppo della comunicazione iper-aggressiva stile BladeRunner con immagini e suoni che stordiscono il passante non abituato. 5. Il sushi in Giappone è buono e meno costoso di quello italiano ('sti cazzi). 6. il packaging in Giappone è un'arte: buste dentro buste, fogli che ricoprono buste, buste che si chiudono per evitare l'acqua della pioggia, fiocchi dello stesso colore della scritta del logo del negozio, bustine anti essicamento dei prodotti alimentari dappertutto, ghiaccio per mantenere fresco il pesce take away,... 7. il riciclo in giappone è un'arte. Non ci sono cestini ma, quando si trovano, buchi dove gettare tutto, se si capisse quello che c'è scritto. E se non li trovi, metti tutto in tasca e porti a casa: la sera ti ritrovi in tasca un gomitolo di cartacce che butti nel cestino sperando sia quello giusto. Ho visto anche un museo del riciclo dove portano regolarmente i ragazzi ancora in età scolare. Iamme paisà! 8. La 6 e la 7 sono una evidente contraddizione. 9. L'energia elettrica per i Giapponesi non è un problema. 10. Ho preso un treno che mi ha portato in 3 ore da Tokyo a Kobe, sono circa 600 Km in cui non ho visto soluzioni di continuità nello sviluppo urbanistico: tutte case per 600 maledetti chilometri, una megalopoli di 33 milioni di abitanti! 11. incredibile ma vero: non ho trovato gadget irresistibili, a parte un elicottero radiocomandato di 10 cm a 15€, ma il cinese sotto casa lo vende a meno :) Cosa possiamo imparare dal sugo per gli spaghetti
Si tratta di una conferenza in cui si parla di idee e che riunisce alcuni tra i maggiori personaggi nel mondo della tecnologia (T), dell'entertainment (E) e del design (D). In particolare segnalo questo intervento di Malcolm Gladwell. |
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