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Semplificare, sempre!
Autore: M. Bancora | Categoria: Comunicazione | Data: Venerdì, 15 Aprile 2005 

Molte volte ho chiesto a collaboratori e colleghi di semplificare un processo di acquisto, di rendere un testo il più comprensibile possibile, di eliminare fronzoli inutili che avrebbero potuto impedire ai clienti/utenti/lettori di completare un'azione, di verificare il reale funzionamento di un processo. Tante volte mi sono sentito rispondere: "ma dai i nostri clienti non sono così utonti. I nostri clienti sì che capiscono come funziona internet, i nostri clienti cliccano solo sui bottoni giusti, i nostri clienti leggono tutte le nostre istruzioni".

Bene, i commenti a questi nostri post sono la conferma che forse ci avevo azzeccato, solo in quelle occasioni sia chiaro :). Se per caso siete in procinto di studiare un'interfaccia, un testo, un processo, semplificate, eliminate e spiegate con le figure, così forse qualcuno vi capirà.

Commenti

pare stiano spiegando tutto nello spot in onda in questi giorni su SportItalia :)

Inviato da: Max Bancora @ 18.04.05 20:01

Scusate ma ne approfitto per chiedervi una cosa, come si fa ad aprire un negozio Muji?
Vorrei farlo a Milano. :)

Inviato da: Maurizio Goetz @ 18.04.05 19:47

Quando mi imbatto in queste discussioni ( e per fortuna c'è chi continua a tenere vivo l'argomento) mi domando cosa fanno i responsabili di certi siti dopo averli implementati la prima volta. Cambiano tutti mestiere o azienda ? Si buttano a capofitto sul lavoro successivo senza avere mai l'occasione di verificare se quello che hanno fatto funziona ? Mistero. Ma non è solo la web usability: quante volte mi è successo di inviare un email o compilare un form per ricevre informazioni, delucidazioni o altro e non ricevere in risposta nulla, ma proprio nulla ? E non sto parlando di un sito dedicato alla coltivazione della barbabietola sul Tibet: avete idea di che significa vedere il server della banca sparire mentre siete a metà di un bonifico, scrivere un email all'assistenza clienti e non vedere una risposta per 4 giorni ? Dico, nemmeno un auto-responder che mi dia un segno di una qualche "presenza" online, seppur automatica... e sto parlando di una grande banca e del suo servizio di homebanking. E forse non è la peggiore esperienza diretta che ho avuto... La strada è davvero ancora lunga.

Inviato da: Enrico bianchessi @ 18.04.05 15:57

il fatto è che continuano imperterriti a commentare nonostante i ripetuti avvisi. è veramente incredibile ma anche molto utile per chi si occupa di queste cose secondo me

Inviato da: Matteo.Balzani @ 18.04.05 11:47

Comunque io a leggere i commenti mi sono divertito un sacco... sinceramente non pensavo esistessero utenti così utOnti. mea culpa...

Inviato da: ddd @ 18.04.05 11:37

Uno dei più famosi libri sull'usabilità si chiama "Don't make me think", e il punto credo sia proprio questo: l'utente non deve avere dubbi ma deve semplicemente avere tutto evidente. Il fatto è che la maggior parte degli utenti non legge quello che c'è scritto ma clicca sui bottoni, quindi il punto non è spiegare tutto nei dettagli (sebbene io sia un grafomane in questo senso e un pignolo cronico) ma impostare il clickstream in modo che non ci sia possibilità di sbagliarsi o comunque che siano predisposti meccanismi che impediscano o rimedino all'errore

Inviato da: Matteo.Balzani @ 18.04.05 10:06

o forse occorre presupporre una certa pigrizia mentale e prevedere che il cartello non sarà letto?

Inviato da: M. Bancora @ 18.04.05 09:28

I discorsi sono due e sono separati. Quello relativo all'usabilità è sacrosanto è corretto. Un processo non è mai semplice a sufficienza.
Quanto invece si faceva notare è la superficialità di molte persone che anche davanti ad un cartello alto 50 metri con le istruzioni per l'uso, sono portati a fare domande a cui potrebbero rispondersi da soli se avessero la compiacenza di leggere. Alla pigrizia e alla superficialità non vi è interfaccia che tenga.

Inviato da: Maurizio Goetz @ 17.04.05 18:06

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